Le Località più belle della Sicilia: Caltagirone (CT)

Le Località più belle della Sicilia: Caltagirone (CT)

Caltagirone, in provincia di Catania, è una delle località più belle e particolari della Sicilia, conosciuta soprattutto per la produzione importante di ceramiche, oltre che per essere un importante centro agricolo. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere su questo Comune catanese.

Descrizione di Caltagirone

Collocata a cavallo tra la Sicilia Orientale e Centrale, a 611 metri sul livello del mare su una cima dei Monti Erei, Caltagirone (Cattagiruni in siciliani) è una città dai mille volti, ricca di cultura e storia. Proprio qui, infatti, nacque il fondatore del Partito Popolare Italiano, don Luigi Sturzo.

Il centro storico, insignito nel 2002 del titolo di Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, in perfetto stile barocco, si estende lungo due strade principali: Corso Vittorio Emanuele, dove vi sono bellissimi e particolari palazzi, e Via Roma, puntellata di chiese e tanto altro. Tantissimi negozietti di souvenir animano l’area centrale e vengono venduti prodotti tipici locali, per lo più ceramiche, la cui arte ha origini antichissime e risalenti nel tempo.

Per posteggiare, vi sono diverse soluzioni in giro per la città, plurimi parcheggi (anche a pagamento) dove poter lasciare indisturbata l’auto. Diciamo subito che la parte centrale di Caltagirone si visita tranquillamente a piedi in una giornata, quindi anche posteggiare un po’ più lontano può risultare piacevole perché è affascinante anche solo passeggiare per le viuzze del centro storico.

Borgo - Caltagirone (CT) (IT)
Borgo – Caltagirone (CT) (IT)

Cosa vedere a Caltagirone

Quando si visita un luogo la domanda principale riguarda i punti di interesse, per non perdersi proprio nulla. Quindi, anche in questo caso, occorre domandarsi: cosa vedere assolutamente a Caltagirone, considerando per lo più il centro storico?

• CHIESA DI SAN GIULIANO

Divenuta Cattedrale nel 1816, la Chiesa di San Giuliano fu ricostruita più volte, dopo i terremoti del 1542 e del 1693. La facciata presenta tre porte e sul lato destro c’è un alto campanile. La parte più bella e caratteristica è la cupola turchese con strisce verticali dorate. All’interno, potrete ammirare particolari affreschi sulla volta, con scene dell’Antico e Nuovo Testamento.

• MUSEO REGIONALE DELLA CERAMICA

Il Museo Regionale della Ceramica è ubicato a ridosso della Villa Comunale di Caltagirone, giardino di grande interesse storico-artistico progettato da Giovan Battista Filippo Basile. Si accede al Museo oltrepassando un portico Ottocentesco che fa da coronamento al “Teatrino” (belvedere realizzato nel ‘700 su progetto del Bonaiuto). Il museo raccoglie diversi manufatti provenienti da tutta la Sicilia, testimoniando la produzione storica di ceramica nell’Isola, dalla Preistoria fino agli inizi del Novecento. L’interno si suddivide in tre sezioni: Sezione del Mondo Antico, Sezione Medioevale e Sezione Postmedioevale e Moderna.

Caltagirone è famosa nel mondo per le sue ceramiche e da questa cittadina derivano le cosiddette Teste di Moro (o “graste“), figlie di una tradizione che affonda le sue radici in una leggenda che vede come protagonisti due giovani, Moro e una bellissima ragazza siciliana, legati da una struggente storia d’amore.

• SCALINATA DI SANTA MARIA DEL MONTE

Imperdibile è la Scalinata di Santa Maria del Monte, opera civile costruita nel 1606 per collegare la parte antica di Caltagirone con quella nuova (ubicata nella parte alta). La scalinata, costituita di 142 gradini tutti decorati con mattonelle in maiolica policroma raffiguranti motivi ceramici siciliani, è lunga oltre 130 metri e, oggi, è uno dei simboli della città.

• CHIESA DI SANTA MARIA DEL MONTE

Collocata nella parte antica della città, in cima alla celebre Scalinata, la Chiesa di Santa Maria del Monte custodisce la Sacra Immagine della Madonna di Conadomini: si tratta di una tavola, arrivata a Caltagirone nel 1200, dipinta da ambedue i lati. La volta della navata è molto particolare, perché è decorata con affreschi raffiguranti eroine della Bibbia.

• MUSEO DEI PRESEPI

Da visitare durante il periodo Natalizio, il Museo dei Presepi espone numerosi presepi, alcuni piccoli altri grandi, curati dall’Associazione del Favo. In più, si possono ammirare – all’interno – tutti i maggiori monumenti della città, con annessi personaggi del presepe! Un’esperienza unica che raffigura minuziosamente scene di vita popolare.

Cosa mangiare a Caltagirone

I calatini portano la tradizione siciliana anche a tavola: ecco che, in città, potete assaporare il celebre Maccu verde, una minestra di fave fresche, finocchietto selvatico e cipolla, le Muffulette calde, panini con aroma di finocchietto selvatico.

Ancora, come dolci le Cassatedde, o i classici cannoli siciliani o la cubaita, un tipo di torrone morbido che, tra gli ingredienti, ha arancia candita, vino cotto, miele e ceci, oppure la Giuggiulena, a base di miele e semi di sesamo.

Esperienze da vivere a Caltagirone

Caltagirone affascina, oltre che per la sua storia, per essere una città dove pullulano eventi di ogni tipo che si svolgono essenzialmente nel centro storico. Per esempio, la sera tra il 24 e il 25 luglio la Scalinata di Caltagirone si illumina grazie all’intervento di ragazzi e adulti che con le luci danno forma a un disegno diverso ogni anno. Ecco che si spengono tutte le illuminazioni della città e si può godere di uno spettacolo senza fine.

A fine maggio, protagonista sempre la Scalinata si può assistere all’evento La Scala Infiorata, dove i 142 gradini vengono addobbati con piante e fiori di diverse sfumature di colore che formano un disegno in onore della Madonna di Conadomini, compatrona della città di Caltagirone.

Apertura straordinaria di botteghe di ceramiche, musei, studi e atelier, visite guidate, mostre, forni, laboratori, attività per bambini, incontri, performance, musica e food: tutto questo è Buongiorno Ceramica, la manifestazione che dura due giorni dedicata interamente alla ceramica.

… Sono belle Enna, Caltagirone, Scicli: Enna col suo castello di Lombardia, Caltagirone che segna il suo municipio con lo stemma di Genova; Scicli che venera San Guglielmo, città, insomma, alla cui storia diedero apporto uomini del Nord

– Leonardo Sciascia