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Villa Cerami di Catania: quello che c’è da sapere

Villa Cerami di Catania: quello che c’è da sapere

Noi di Due Coperti vi portiamo alla scoperta di Villa Cerami di Catania, una delle tappe obbligate da parte dei turisti e non solo, che ogni anno attrae milioni di visitatori. Chi meglio di noi, che viviamo ogni giorno questo posto particolare e famoso, può guidarvi in questo tour? Sicuri di sapere proprio tutto tutto?

Un po’ di storia

Conoscete la storia di Villa Cerami? Si tratta di uno dei palazzi storici più prestigiosi della città di Catania, sito in Via Crociferi 91, in pieno centro storico.

Edificata nel Settecento, in pieno stile barocco, Villa Cerami era la residenza della famiglia Rosso di Cerami, uno dei rami della famiglia Rosso d’Altavilla, insieme ai Rosso di San Secondo. Entrambi discendevano da Ugone d’Altavilla, figlio di Guglielmo, nipote di Re Ruggero. Nel 1881 ospitò i reali d’Italia, Umberto e Margherita, e fu proprio in loro onore che si tenne un ricevimento con annesso ballo. Dopo anni e anni di abbandono, nel 1957 l’Ateneo catanese comprò Villa Cerami. Infatti, attualmente, è sede del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università del capoluogo etneo.

Successivamente, Stefano Bottari e Vito Librando, due illustri professori dell’ateneo, diedero vita ad un progetto di restauro di Villa Cerami per ricostruire l’antico splendore della Villa. Si optò per alcune modifiche all’edificio sia all’interno che all’esterno e il salone delle feste divenne l’aula magna.

Tour di Villa Cerami di Catania

Innanzitutto, la prima cosa che salta subito all’occhio è il Portale d’ingresso, che porta con sé in alto una stella cometa, stemma della famiglia Rosso di Cerami. Successivamente si può ammirare l’ampio cortile dal quale inizia lo scalone storico e monumentale. All’inizio di questo, sulla destra è necessario fare attenzione alla fontana. Proseguendo nella visita e percorrendo una discesa dall’altro lato delle scale, si arriva in un parchetto in cui ci sono diversi tavoli ed è possibile effettuare una sosta, tra gli studenti in preda agli esami. Salendo la scalinata, invece, si arriva ad un grande cortile sulla sinistra, anche questo adibito ad “aula studio” all’aperto.

Entrando dentro il palazzo, si può ammirare lo stemma dell’Università di Catania sul pavimento e sulla sinistra la bellissima aula magna, con sedie in legno e un palchetto in cui si svolgono principalmente le sedute di laurea, ma a volte anche gli esami.

Villa Cerami “antica” e “moderna”

Accanto a Villa Cerami “antica” che rappresenta una sorta di ”ponte” tra passato e presente, si trova una struttura più moderna, collegata al palazzo principale settecentesco tramite un cortile. In questa zona di passaggio, si trova la “Grande Bagnante“, opera bronzea di Emilio Greco.

L’edificio che sorge oltre, che dunque costituisce la partemoderna” allegata a Villa Cerami, è strutturato in 5 piani, fu costruito nel 1963 e si affaccia su Via Gallo. All’interno sono presenti le aule per le lezioni, l’emeroteca, aule studio, stanze per i professori e per il personale.

I riti scaramantici degli studenti di Villa Cerami

Villa Cerami è un posto in cui storia e tradizione si coniugano in modo esemplare e gli studenti come noi, tra un caffè e l’altro, possono ripassare/studiare/prendere appunti e quant’altro immersi in un’epoca storica ormai andata.

Ma, come ogni posto che si rispetti, ci sono alcune leggende o meglio… alcuni riti scaramantici che devono essere rispettati dagli studenti. Pena: essere bocciati agli esami o non laurearsi. Vediamo insieme di che si tratta.

Innanzitutto, è bene:

  • Non calpestare mai per nessun motivo i ciottoli del cortile d’ingresso di Villa Cerami;
  • Non bere dalla fontana che si trova sulla scalinata, nemmeno in caso di caldo eccessivo o altre motivazioni più serie;
  • Non calpestare lo stemma dell’Università di Catania ma “circumnavigarlo” per oltrepassare il palazzo;
  • Non guardare le statue site all’interno di Villa Cerami, accanto allo stemma suddetto.

Ma non temete: una volta conseguita la laurea, ovviamente, questi riti scaramantici cessano di esistere. Gli studenti, soprattutto degli ultimi anni, si riconoscono maggiormente dalle matricole perché stanno attentissimi a rispettare tutte le dicerie in ossequio del principio “Non è vero, ma ci credo“. Da bravi studenti di giurisprudenza, sappiamo che anche le “regole” non scritte vanno rispettate e, quindi, non può che essere così.

Insomma, proprio a Villa Cerami di Catania si respira un’atmosfera magica e, una volta che si mette piede dentro la facoltà, non si può fare altro che amare quei luoghi. Certo, è vero… a volte si piange, altre volte si ride ma, nel profondo del cuore, tutti gli studenti la amano profondamente, in una combo tra storia, tradizione e modernità difficile da trovare. E se avete voglia di sapere quali sono le altre cose assolutamente da vedere a Catania, non vi resta che leggere il nostro articolo a proposito!